Gioco, partita, incontro Bolivia: 6-1 ed Argentina distrutta

2 04 2009

maradona-sconfittoE’ probabile che l’esibizione tra Federer ed Agassi sul tetto della “Vela” di Dubai non sia più considerato il match di tennis più “alto” della storia. Potito Starace, che non vince mai un torneo, ieri ha festeggiato come se l’avesse fatto. L’avrebbe inflitto lui un bel 6 a 1 a Maradona, dopo l’aspra polemica di febbraio al torneo di Buenos Aires. E invece c’hanno pensato i suoi amici boliviani, prendendo a pallate un’Argentina irriconoscibile. E persino i 3400 metri d’altitudine appaiono un valico troppo basso per nascondersi e giustificare il tracollo più pesante della Seleciòn da 6o anni a questa parte. A fine partita, il tecnico argentino ha dichiarato di non trovare spiegazioni ad una simil disfatta, e di aver sofferto come un tifoso, ricevendo “una pugnalata al cuore ad ogni gol avversario“. Da un’altezza simile l’impatto è durissimo, specie se ci si dimentica il paracadute. Probabilmente dopo la passeggiata col Venezuela di sabato scorso, nessuno ha ritenuto di doverlo portare con sè, pensando che a La Paz si andasse a fare niente di più di una bella gita in montagna. O forse per tutta la notte Maradona ha aspettato impaziente la chiamata di Starace, che lo burlasse d’essere caduto in un pesce d’aprile cattivo e perfettamente riuscito tanto da sembrare vero. Ma mai attesa fu così vana. Il crollo è reale. Non c’entrano i bond argentini, non c’entra in tennis. E non c’entra nemmeno l’aria d’alta quota, che ti aspetti fresca e pura ma che all’ improvviso diventa irrespirabile.

Roberto Privitera    


Azioni

Informazione

Lascia un commento