
Sarà che le loro difese ballano, sarà che pensano più ad offendere che a difendere, sarà che hanno grandi attaccanti, ma di certo quando giocano le inglesi ci si diverte di più. Ieri sera ad Anfield è stato di nuovo spettacolo. Un altro 4-4 che esprime in pieno lo spirito del calcio: meno tattiche più cuore, più passione, più goal. L’Anfield ieri sera era una bolgia per questo recupero che poteva voler dire sorpasso al Manchester.
La partita è avvincente sin dall’inizio, entrambe le squadre hanno un approccio spregiudicato. L’Arsenal però approfitta di amnesia difensiva dei Reds e passa in vantaggio: Nasri trova Fabregas dentro l’area sul filo del fuorigioco, il quale serve al centro Arshavin che da due passi insacca l’1-0(‘36). Il primo tempo è tutto qui: ancora il meglio deve arrivare. La ripresa si apre infatti con l’immediato pareggio di Torres (‘49) che colpisce di testa su cross di Kuyt. E appena sette minuti dopo il Liverpool passa in vantaggio con un colpo di testa di Benayoun, che Fabianski salva quando ormai il pallona ha superato la linea. La partita sembra aver preso il binario Reds, ma non è così. Al ‘67 una disattenzione di Arbeloa lascia Arshavin libero di calciare dal limite: il suo siluro trafigge Reina, 2-2. 3 minuti dopo ancora il folletto russo, dopo un clamoroso errore difensivo di Fabio Aurelio, si trova sui piedi un pallone da calciare a pochi passi dalla porta e non fallisce: 3-2 Arsenal. Non c’è un attimo di pausa. Torres, due minuti dopo, si destreggia bene in area ed inventa il 3-3 (‘72) battendo Fabianski sul primo palo. La partita sembra essere in una fase di stallo, ma al ‘90 il neo entrato Walcott innesca un micidiale contropiede, serve Arshavin che si presenta da solo davanti a Reina e lo batte: 4-3 Arsenal. A questo punto il match sembra chiuso, ma il cuore Liverpool non dà scampo ai Gunners: in uno degli ultimi assalti arriva un pallone al centro, sponda di Babel ed ancora Benayoun firma il definitivo 4-4 dall’area piccola.
Il Liverpool aggancia momentaneamente il Manchester che però ha ancora due partite da recuperare.
Protagonista assoluto della serata è il russo Arshavin che firma addirittura quattro goal. L’usanza vuole che nella Premier chi firma l’hat-trick (tripletta) porta a casa il pallone del match. Beh, il folletto russo ieri sera avrà portato a casa pure le chiavi del campo.
Diego Bonomo
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