AAA, avversario cercasi per Nadal

22 04 2009

rafael-nadalA Barcellona qualcuno mormora che sull’albo d’oro del torneo ATP si legga il nome di Rafa Nadal. E non solo come vincitore delle precedenti 4 edizioni, ma anche come winner del 2009. In realtà il torneo è solo alle prime battute, ma i forfait di Federer, Djokovic e Murray lasciano ben pochi dubbi su chi domenica alzerà ancora una volta il pugno al cielo, gridando l’ennesimo Vamos! . Ammesso che dovessero servire queste assenze ad aumentare le chanches di vittoria del maiorchino, l’impressione diviene quasi una certezza dando un’occhiata al tabellone. Dei primi dieci giocatori al mondo, all’ATP di Barcellona ne sono presenti soltanto due, Nadal escluso. Si tratta di Davydenko n.9 e Verdasco n.8. Proprio lo spagnolo, seconda testa di serie del torneo, pare l’unico ostacolo all’ennesimo trionfo del leader mondiale. Quantomeno ci si augura che i due si contendano la finale domenica, e che magari si ripeta lo spettacolo dell’Australian Open. In quell’occasione Verdasco sfiorò più volte la vittoria, mettendo in seria difficoltà Nadal ed arrendendosi solo al quinto set. Le insidie che il tabellone nasconde al duellante del “cannibale” di Maiorca, se tutto dovesse andare come da pronostico, si chiamano Berdych agli ottavi, Gonzalez ai quarti e Ferrer in semifinale. Per Nadal, che debutta nel pomeriggio contro Gil, possibili incroci con Gasquet agli ottavi, Nalbandian ai quarti ed in semifinale uno tra tra Feliciano Lopez, Davydenko e Wawrinka. Per quanto riguarda gli italiani, dopo il mini-exploit di Monte Carlo, è stato puntualmente eliminato al primo turno Fabio Fognini. L’azzurro, ancora in piena fase di maturazione, ha perso 6-1 / 6-3 dal semisconosciuto spagnolo Gimeno Traver, anche lui proveniente dalle qualificazioni. Unico rimasto in lotta è Potito Starace. Il tennista campano ha superato al primo turno il lituano Gulbis col punteggio di 4-6 / 6-3 / 6-3. Oggi se la vedrà con lo svedese Soderling, n. 24 delle classifiche mondiali.   

Roberto Privitera





Re Roger non riesce a rialzarsi

17 04 2009

mikhel-rogerfederer832Irriconoscibile. Roger Federer non sembra più l’alieno che ha dominato tutti e tutto per anni, l’uomo dei record. Ad un passo dal superare un mostro sacro come Pete Sampras per numero di Slam vinti, Roger si è fermato, quasi avesse paura lui stesso del mostro che aveva creato. Dopo il pianto dell’Australian Open che sa di presa coscienza della sua condizione, ieri c’è stata l’ennesima dimostrazione del suo declino. Per carità, nulla da togliere a Wawrinka, che è un signor giocatore, ma di certo non un fenomeno. Il Federer che conosciamo tutti ieri avrebbe passeggiato. Già contro Seppi aveva vinto sì ma non convinto. Troppi errori gratuiti. Ieri ha provato a restare attaccato almeno nel punteggio, ma Wawrinka è stato più concentrato nei punti decisivi ed ha finito per chiudere 6-4 7-5. A breve ci saranno Roma e Parigi. Potrebbero essere occasione di riscatto per Roger o potrebbero addirittura affossarlo definitivamente. Sembra una storia che si ripete, un certo Sampras chiuse così la sua carriera. Noi amanti del tennis ci auguriamo di no.

ALTRI RISULTATI – Poche le partite completate nella giornata di ieri a causa della pioggia. Djokovic ha sconfitto lo spagnolo Montanes al terzo. Dopo aver ceduto il secondo set al tie-break, il serbo ha chiuso agevolmente con un secco 6-0. Verdasco ha passeggiato su Ferrer 6-2 6-1. A sorpresa si qualifica per i quarti anche Beck, proveniente dalle qualificazioni, Dopo aver eliminato Kiefer e Simon, il tedesco piega il più quotato argentino Monaco per 3-6 6-2 7-5. Peccato per Fognini. L’italiano ha ceduto con onore a Murray. Dopo la sospensione di ieri sul 7-6 Murray, Fognini questa mattina si è portato sul 3-1 e palla del 4-1 ma è stato rimontato dallo scozzese ed ha finito per perdere 6-4. In corso di svolgimento Nadal-Lapentti, Bolelli-Ljubicic, Nalbandian-Davydenko.

Diego Bonomo





Al via il Masters di Montecarlo

14 04 2009

montecarlo_stadiumRiuscirà Rafael Nadal a conquistare il quinto titolo consecutivo al prestigioso torneo monegasco? Staremo a vedere. Forse solo lui può decidere di perderlo. Il maiorchino è oramai devastante anche sul cemento, ancor più lo è sulla terra dove al momento sembra non avere rivali. Ma i motivi di interesse del torneo sono molti di più. Chi è l’anti-Nadal sulla terra? è lo scozzese Murray, in costante crescita? e Federer avrà la forza e l’orgoglio di rialzarsi? Djokovic che fa? Si limita fare il solito compitino? Senza considere tutti i possibili outsider che potrebbero cambiare l’ordine degli eventi: Verdasco, Simon, Del Potro su tutti, forse anche Ferrer. Federer deve confermare la finale dell’anno scorso se vuole evitare di perdere punti preziosi per mantenere la seconda posizione del ranking. Djokovic difende una semifinale persa proprio contro Re Roger. Murray invece aveva perso proprio contro Djokovic al terzo turno ma partiva con un tabellone sfavorevole essendo testa di serie numero 14. Oggi i due non sono sicuramente quelli dell’anno scorso, la situazione si è capovolta: Djokovic sembra incapace di alzare il livello del suo gioco o quantomeno raggiungere quello dell’anno scorso, Murray al contrario è cresciuto notevolmente negli ultimi mesi e sembra l’unico che possa battere Nadal.

Tabellone – Lo spagnolo potrebbe trovarsi sulla propria strada l’argentino Del Potro, che lo aveva eliminato due settimane fa a Miami, ma solo ai quarti di finale. In semifinale potrebbe incrociare Murray. L’unica insidia per lo scozzese potrebbe essere Davydenko, sempre ostico su qualsiasi superficie, ma sicuramente alla sua portata. Più insidie per Federer, molti terraioli nella sua parte di tabellone: uno tra Andreev e Wawrinka al terzo turno ed uno tra Simon e Robredo ai quarti. Poi in semifinale potrebbe attenderlo Djokovic, anche lui esposto ad un cammino impervio. Almagro potrebbe essere l’avversario del terzo turno ed uno fra Verdasco e Ferrer per la semifinale.

Risultati – Poche sorprese al primo turno: una è sicuramente l’eliminazione di Monfils ad opera del serbo Tipsarevic con un netto 6/3 6/1. Fuori anche Stepanek, 6/3 1/6 6/3 per Lapentti. Passano il turno Cilic (contro Cipolla) e Ljubicic (contro Vliegen).

Diego Bonomo





Motogp, la “prima” è tutta di Stoner

14 04 2009
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"Giù il cappello!" I complimenti del campione del mondo dopo la prova impeccabile del rivale.

Riassunto dei capitoli precedenti. Atto I: un giovanissimo canguro australiano rimbalza come una bomba nel campionato motogp. Sembra da subito un talento validissimo, in realtà è molto di più. A tal punto da scalzare dal trono sua maestà Valentino Rossi, costringendolo ad abdicare e a lasciargli il titolo. Atto II: il re spogliato delle sue vestigia, si rialza dopo la caduta e riconquista il trono. Sul chiudersi del sipario saluta tutti beffardo gridando: -Scusate il ritardo!-. L’ Atto III è appena iniziato, ma qualcosa si intuisce già. I protagonisti sono sempre loro. Il giovane invasore d’oltreoceano intenzionato a riassaporare il gusto del potere ed il sovrano ingordo, per nulla appagato da anni di lustro e dominio. Per natura ed abilità sono sempre protesi a rubare la scena a tutti gli altri, che sono e restano poco più che comparse. Difficile immaginare l’irruzione di un terzo incomodo, che con una coppia di primattori del genere rischiarebbe di sfigurare. Qualcuno, all’alba di questo nuovo atto del gran spettacolo, si era pure appellato all’occulto. E pare fosse stato ascoltato, con la danza della pioggia che faceva venir giù il diluvio e ritirare mestamente nei loro camerini i protagonisti, che già affilavano i ferri del mestiere pronti a  replicare ancora una volta la loro messinscena straordinario. Ma era solo questione di ore. E la delicata danza della pioggia veniva violentemente sostituita dal ritmo infernale che i 2 hanno davano subito all’esibizione. I comprimari, annichiliti, rimanevano in scena solo pochi minuti, timidamente, prima di correre sconsolati dietro le quinte facendo spallucce. Nel frattempo l’australiano giovanissimo e terribile prendeva il sopravvento e con un assolo da batticuore guadagnava la scena tutta, gli applausi della platea ed i complimenti del rivale, costretto ad inchinarsi.

Lo spettacolo proseguirà tra due settimane in Giappone. Qualcuno mormora che sia nata una diatriba tra i due fenomeni. Alla gioia del vincitore per la buona riuscita della prima, l’altro avrebbe ghignato di non gioire troppo, trattandosi solo delle prove generali. Chi ha ragione non è dato sapersi. L’unica cosa certa è che l’attore più esperto, quello che oggi si è inchinato ed ha applaudito il vincitore, non ama che gli si rubi la scena per troppo tempo. Ed anche se di fronte ad una recita perfetta è d’obbligo chiedere il bis , è difficile pensare che nel paese del Sol Levante si defili di nuovo per lasciarlo concedere all’australiano giovane e terribile.

Roberto Privitera 





Falsa partenza in motoGP, la pioggia fa rinviare tutto a domani

12 04 2009

pioggia_caleUn violento acquazzone a pochi secondi dalla partenza ha costretto il rinvio della gara d’esordio della motoGP. La pioggia ha disturbato sin dal mattino il grande circo delle 2 ruote che tagliava oggi il nastro inaugurale del mondiale 2009, provocando sospensioni e dimezzamenti di gare. Nella 125 la vittoria è andata all’italiano Annone, in una gara sospesa dopo soli 4 giri causa diluvio, e dove i punteggi assegnati sono stati dimezzati. Nella 250 lo spagnolo Barbera ha chiuso davanti a tutti, tagliando il traguardo fnale dopo soli 13 giri. Il tutto era stato fatto per rispettare l’orario di partenza della classe regina. Gli introiti sulla diretta tv del primo gran premio su moto in notturna non permettevano eccezioni o slittamenti eccessivi. Ma alla fine ha vinto la pioggia, quando tutti e 18 i piloti erano sulla griglia, con Stoner e Rossi in prima fila. Il pilota di Tavullia, mai troppo entusiasta di correre con le luci artficiali, auspicava una definitva cancellazione della gara. Ma gli organizzatori, dopo una riunione conclusasi pochi minuti fa, hanno deciso di posticipare la corsa a domani. E’ la prima volta che accade nella storia del motomondiale. La partenza è fissata per le 20 ore italiane, mentre per le 17.30 sempre italiane è previsto il warm up. Pioggia permettendo.   

Roberto Privitera





MotoGP, esordio in Qatar: Stoner più veloce di tutti nelle libere

10 04 2009

stoner_rossi_Si sono concluse da poco le prove libere a Losail, sul circuito del Qatar che ospiterà le gare d’esordio del motomondiale 2009. Per la classe motoGP Casey Stoner ha ottenuto il miglior tempo. L’australiano in sella alla Ducati ha preceduto di 386 millesimi Valentino Rossi. Terzo lo statunitense Colin Edwards. Tra gli i taliani da segnalare il sesto tempo di Loris Capirossi ,con quasi 1 secondo e mezzo di ritardo dal primo e al debutto con la Kawasaki.

 

 

Questi i piazzamenti nelle libere dei 18 piloti della casse MotoGP:

1. Stoner (Aus-Ducati) in 1’57″053;
2. Rossi (Ita-Yamaha) a 0″386;
3. Edwards (Usa-Yamaha) a 0″782;
4. Lorenzo (Spa-Yamaha) a 1″219;
5. De Angelis (Rsm-Honda) a 1″399;
6. Capirossi (Ita-Suzuki) a 1″415;
7. Kallio (Fin-Ducati) a 1»446;
8. Dovizioso (Ita-Honda) a 1″453;
9. Melandri (Ita-Kawasaki) a 1″704;
10. De Puniet (Fra-Honda) a 1″718;
11. Toseland (Gbr-Yamaha) a 1″797;
12. Elias (Spa-Honda) a 2″041;
13. Hayden (Usa-Ducati) a 2″105;
14. Vermeulen (Aus-Suzuki) a 2″295;
15. Takahashi (Jap-Honda) a 2″384;
16. Gibernau (Spa-Ducati) a 3″542;
17. Canepa (Ita-Ducati) a 3″544;
18. Pedrosa (Spa-Honda) a 4″382.

Roberto Privitera





Wta, soffia sempre più forte il vento dell’Est

9 04 2009
Victoria Azarenka, 20 anni, nuovo prodotto della grande fucina russa del tennis.

Victoria Azarenka, 20 anni, nuovo prodotto della grande fucina russa del tennis.

Ci sono paesi in cui sboccia un talento ogni 50 anni. Altri dove spunta un fenomeno ogni 10-15. Altri ancora dove non si fa in tempo a decantare le capacità di un giovane-prodigio che subito ne viene fuori uno nuovo di zecca. Nel tennis il fenomeno consolidato negli ultimi 5-6 anni è l’esplosione delle atlete provenienti dall’Est Europa. I tecnici stanno ancora a tessere le lodi della russa Safina, sorella di Marat Safin ma di gran lunga superiore al fratello nel reggere pressioni e ritmi di  livello mondiale. L’inizio del 2009 ha visto affacciarsi con prepotenza ai vertici del panorama tennistico Victoria Azarenka. Bielorussa, classe 1989, alta 1.80, la bionda di Minsk è il modello di massima espressione del tennis femminile d’oggi. Potenza e doti atletiche eccellenti, in grado di esaltarsi in campo e farsi notare anche fuori, grazie all’avvenenza da star. Nei soli 3 mesi e mezzo dell’anno ha conquistato il torneo di Brisbane e il doppio a Indian Wells e Memphis, dove ha centrato la vittoria pure nel singolo. Sempre a Indian Wells ha raggiunto le semifinali nel singolare. Victoria ha però fatto capire di fare sul serio domenica scorsa, annientando la numero uno del mondo Serena Williams nella finale del Master Series di Miami. 6/3 6/1 in poco più di un ‘ora rappresenta  un esito che non necessita  ulteriori commenti. Dopo il successo americano la Azarenka ha bucato la top ten, spingendosi fino all’ 8° gradino del ranking. Ed è incredibile notare, ma non è più una novità, come tra le prime 10 giocatrici del pianeta, 8 provengano da territori che vanno dai Balcani verso l’est europeo. Tra le donne continua dunque il livellamento verso il basso, con cambi quasi settimanali ai vertici delle classifiche. A differenza degli uomini, dove almeno i primi 5 del mondo hanno un gioco riconoscibile e con caratteristiche precipue per ciascuno, il tennis tra le donne tende ad uniformarsi. La competitività delle atlete ai massimi livelli è direttamente proporzionale alla forza fisica ed alle doti atletiche, a discapito del talento puro. 

LA TOP TEN DEL RANKING WTA

1 ) Serena Williams (Usa)

2 ) Dinara Safina (Rus)

3 ) Elena Dementieva (Rus)

4 ) Jelana Jankovic (Serb)

5 ) Venus Williams (Usa)

6 ) Vena Zvonareva (Rus)

7 ) Ana Ivanovic (Serb)

8 ) Victoria Azarenka (Biel)

9 ) Svetlana Kutznetzova (Rus)

10 ) Nadia Petrova (Rus)

Roberto Privitera





Gp di Malesia: la pioggia dimezza la festa di Button

5 04 2009

f_787cf7a64d7d2640c424bb13b27581eaIncredibile l’esito del Gran Premio di Sepang: passata da poco metà gara, un temporale devastante si è abbattuto sulla pista malese. Dopo alcuni giri, tra fuoripista e testacoda, i direttori di gara hanno deciso di interrompere la gara al 33esimo giro (a 24 dal termine). Non avendo raggiunto il 75% dei giri (42), non è stato possibile assegnare per intero i punti ai primi otto piloti: punti dimezzati per tutti. A trionfare è nuovamente Jenson Button, a dimostrazione dello strapotere della sua BrawnGP. Secondo posto per il tedesco Heidfeld, l’unico ad aver effettuato una sola sosta (tutti gli altri da tre in su). Sul podio meritatamente anche Timo Glock, autore di una pazzesca rimonta grazie alla scelta vincente delle gomme intermedie.

Ecco i primi otto classificati:

1. Button
2. Heidfeld
3. Glock
4. Trulli
5. Barrichello
6. Webber
7. Hamilton
8. Rosberg

Diego Bonomo








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